domenica 4 settembre 2011

Massa Critica del 26 Agosto







Anche il 26 agosto, come ogni ultimo venerdì del mese, i ciclisti di Ivrea si sono trovati alle 18:00 alla torre di Santo Stefano per il consueto giro di Massa Critica, la pedalata in compagnia che percorre le strade cittadine con percorsi ogni volta diversi.
In questo venerdì di tarda estate erano una ventina quelli che, dopo aver attraversato il centro di Ivrea, sono andati fino a Banchette, poi giù a Pavone Canavese, con rientro verso Ivrea attraverso il quartiere Bellavista e via Torino, per concludere il giro ai giardinetti del Canoa Club, in via Dora Baltea, dove si sono fermati per un picnic serale in compagnia.
La bicicletta conferma così di essere un mezzo piacevole e divertente per spostarsi in città, che consente di raggiungere anche i paesi vicini, sulla quale si può anche trasportare piccoli bagagli, e che non inquinando e non occupando tutto lo spazio che occupano le automobili contribuisce al miglioramento della qualità della vita in città.
Prossimo appuntamento venerdì 30 settembre. Non mancate!














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La Sentinella espone il progetto del Comune








La Sentinella del 3 Agosto 2011

Le biciclette conquistano la città
Partendo dalla zona di corso Vercelli nasce una fitta rete di piste ciclabili che consentiranno di attraversare tutta Ivrea

Più piste ciclabili in città. E’ la parola d’ordine dell’assessore ai Trasporti, Giovanna Codato, che insieme al gruppo “Massa Critica” ha realizzato un progetto di pista ciclabile in corso Massimo D’Azeglio, presentato nei giorni scorsi alla Regione, per ottenere un finanziamento. «E’ un progetto
in cui credo perché lo giudico davvero valido - commenta Codato -. E’ la prosecuzione al lavoro appena completato in via De Gasperi. Si propone un percorso sicuro a chi va in bici, senza togliere parcheggi ma restringendo una parte del marciapiedi, lato Mariani, e leggermente le carreggiate veicolari. Considerata la fattibilità e la copertura finanziaria che abbiamo già a bilancio, anche qualora la Regione non cofinanziasse, manderemo avanti lo stesso il progetto».
« Ora la pista ciclabile si ferma su piazza Freguglia – precisa Codato -. La prosecuzione del tracciato andrà studiata in funzione delle piste esistenti, nel piazzale del Sirio e in via dei Mulini, e verso la futura rotonda che inseriremo a Porta Vercelli, nel 2012. Voglio sottolineare che senza “Massa Critica” non saremmo stati in grado di sviluppare in così breve tempo il progetto, a causa dell’esiguità dei tempi per la presentazione in Regione e per il gran lavoro che si devono sobbarcare i nostri uffici».
Il progetto. L'intervento costa 150 mila euro. Il tracciato della pista ciclabile si sviluppa lungo il lato sud di corso D'Azeglio e inizia all'altezza del passaggio pedonale della chiesa di San Lorenzo. Sarà evidenziato, con pannello retroriflettente, l'inizio del cordolo di separazione della pista ciclabile e si predisporrà una adeguata segnaletica orizzontale di incanalamento del traffico delle vetture che provengono da via Cascinette.
"Per ottenere la larghezza di 250 centimetri - si precisa nel progetto - si ridurranno i marciapiedi. Il parcheggio esistente verrà mantenuto, della larghezza di 2 metri, mentre alle auto in transito sono riservati 6,60 metri. La pista ciclabile sarà pavimentata con asfalto colorato, così pure le aree di condivisione con i pedoni". In sostanza il progetto prevede la realizzazione di una corsia ciclabile a doppio senso di marcia, realizzata a raso e separata dal traffico motorizzato per mezzo di un cordolo rialzato.
La larghezza disponibile lungo il tratto di strada, oggetto dell'intervento, non è costante. Solo nel breve tratto dove lo spazio è più ristretto si è dovuto ridurre al minimo consentito le larghezze dei marciapiedi e delle corsie per le auto, per poter mantenere le aree di parcheggio esistenti lungo corso D'Azeglio. Il cordolo di separazione, per tutto il tratto, non risulta mai inferiore ad una larghezza di 50 centimetri. Si tratta di una misura che consente di installare, nei punti di inizio e fine di ciascun tratto di cordolo, piccole transenne fisse eventualmente sormontate da fioriere.
Oltre a questo intervento, è in fase di progettazione il secondo lotto della pista ciclabile a San Bernardo e nei prossimi mesi la giunta prevede di appaltare la costruzione del ponte ciclopedonale sulla Dora.
"Con le piste esistenti e con quelle che si creeranno, chi vorrà andare in bici, lo potrà fare in sicurezza e girare tutta la città - rimarca Codato -. Come giunta stiamo dando un impulso non da poco alla presenza in Ivrea di alternative alle automobili, anche con l'introduzione dell'auto condivisa.
(g.a.)





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Il progetto di corso Massimo D'Azeglio modificato dal Comune







Il 29 Luglio 2011 ci ha scritto l'Assessore alla Mobilità del Comune di Ivrea, Giovanna Codato, in merito al nostro progetto di pista ciclabile per corso Massimo D'Azeglio (vedi http://massacriticaivrea.blogspot.com/2011/06/progetto-pista-ciclabile-ivrea-corso.html). Nella sua email ci racconta che, nonostante il progetto sia piaciuto, è stato tuttavia profondamente modificato fin nelle sue caratteristiche di base.
Purtroppo ne fa una questione di costi, o di dettagli che potevano essere esaminati uno ad uno e probabilmente risolti.
Inutile dire che a noi non piace molto e che cercheremo insieme all'Amministrazione di trovare una soluzione diversa.

Qui sotto il testo della email:


Buonasera a tutti,
E' con grande soddisfazione che vi annuncio che l'ufficio tecnico ha provveduto a predisporre il progetto preliminare, approvato dalla giunta in data 21.07.2011, e a presentarlo per richiesta cofinanziamento ai sensi della l.r. 33/90. questo non sarebbe stato possibile senza il vostro contributo, per cui vi ringrazio ufficialmente da parte di tutta la giunta.
Purtroppo, non si è riusciti a tenere il progetto esattamente come lo prospettavate, alla luce di diverse esigenze tecniche, logistiche e di fruizione.
Nello specifico, pur comprendendo e apprezzando a livello teorico la proposta di 2 corsie separate per senso di marcia, abbiamo dovuto constatare che questo avrebbe comportato:
- dimensioni di carreggiata troppo esigue, con potenziali problemi per uscite e immissioni dai passi carrai - per i quali occorre garantire raggi di curvatura, etc.) pur se nella norma, ma con grosse difficoltà per esigenze di trasporti (corso massimo d'azeglio è in realtà la prosecuzione della S.S. 26, che da via Strusiglia si connette a via Circonvallazione per poi proseguire da Porta Aosta)
- maggiori costi per la realizzazione (se si deve operare sui due lati con lo spostamento dei pali, delle bocche di lupo, etc.)
- criticità eventuali dehors
e così abbiamo dovuto ripiegare sulla soluzione a pista ciclabile unica (lato mariani) nei due sensi di marcia, rispettando comunque però la vostra tipologia (in sede dedicata, a chi va in bici, senza togliere parcheggi ma restringendo una parte dei marciapiedi lato "mariani" e leggermente le carreggiate veicolari. naturalmente prevediamo la messa in sicurezza dell'attraversmaento in corrispondenza della scuola massimo d'azeglio. vi allego relazione e progetto.
data la sua fattibilità e la copertura finanziaria che abbiamo già a bilancio, anche qualora la regione non cofinanziasse (come ha già in qualche modo anticipato tramite i suoi funzionari), lo manderemo avanti.
per ora la pista si ferma sulla piazza freguglia, perchè lì il tracciato andrà studiato in funzione delle piste esistenti (piazzale sirio e via dei mulini, da ripristinare) e verso la futura rotonda di porta vercelli, la cui progettazione è prevista nel 2012. la connessione da via de gasperi è prevista con un attraversamento rialzato con sede anche per le biciclette.
se lo ritenete possibile, e lo gradite, ci piacerebbe sviluppare con voi, in autunno, anche il tracciato da canton vesco verso il centro, lungo via torino.
spero che il non aver potuto accogliere in toto la vostra proposta non comprometta il buon rapporto che stiamo costruendo con voi e che riteniate utile proseguire con il confronto sugli altri tracciati.
ancora una volta, vi ringrazio a nome dell'amministrazione tutta per la collaborazione,
un saluto di mezza estate,
Giovanna Giulia Codato
Assessore del Comune di Ivrea
Delega a Urbanistica, Mobilità, Sicurezza e Difesa del suolo, Edilizia privata, Lavori pubblici, Manutenzione e conservazione del patrimonio, Servizi tecnici e urbanizzazioni primarie, Arredo urbano


In allegato a questa email abbiamo trovato la piantina che illustra il progetto e la relazione tecnica che lo descrive, e che riproduciamo qui sotto:




(click sull'immagine per ingrandirla)




Comune di Ivrea
Provincia di Torino
In collaborazione con Massa Critica
Pista ciclabile di Corso Massimo D’Azeglio
Relazione Illustrativa
Importo di progetto: 150.000€
Luglio 2011

PREMESSA
L’Amministrazione eporediese da tempo sostiene, con il suo Assessorato alla Mobilità, politiche per il ricorso a mezzi alternativi negli spostamenti entro la città, con investimenti strutturali e azioni immateriali.
Il Comune di Ivrea ha approvato con D.G.C. n. 336 del 15 dicembre 2000 il Programma delle piste ciclabili ai sensi Legge Regione Piemonte n. 33/1990, poi aggiornato nell’anno 2009.
Il programma prevede di rafforzare le connessioni mediante mobilità ciclistica secondo le direttrici, così come previsto dal PRG 2000:
– Aosta (SS.26 - Montalto Dora)
– Torino (asse via Jervis – Pavone e Banchette)
– Vercelli (asse corso Vercelli ex ss.228 – Burolo e Bollengo)
– Biella (percorso del Lago Sirio e Chaverano).
L’Amministrazione ha realizzato, a partire dall’anno 2008:
1) Percorso pista ciclabile San Bernardo, 1° lotto
2) Percorso pista ciclabile in Via dei Mulini
3) Percorso ciclabile Lungo Dora
4) Pista ciclabile lungo Via Dora Baltea, in previsione della passerella ciclopedonale
5) Pista ciclabile nel quartiere residenziale di Via de Gasperi
Ed ha oggi in fase di progettazione la pista ciclabile di San Bernardo, 2° Lotto e in fase di appalto la Passerella ciclopedonale sul fiume Dora Baltea.
Per quanto riguarda le azioni immateriali, il Comune, oltre ad avere incaricato un mobility manager, su cofinanziamento provinciale, per la valutazione di tutte le misure possibili atte ad incentivare l’utilizzo di mezzi di traporto pubblici e della bicicletta, ha attivato dei tavoli operativi di discussione con i vari gruppi di interesse per la mobilità in biciletta. Con questi, tra cui Massa Critica, ha aderito al BICIDAY 2011 e ha predisposto il progetto per la pista ciclabile oggetto della presente richiesta di cofinanziamento, descritto di seguito.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto di questo tratto di pista ciclabile prevede la realizzazione di una corsia ciclabile a doppio senso di marcia, realizzata a raso e separata dal traffico motorizzato per mezzo di un cordolo rialzato.
Naturalmente questo comporterà la messa in sicurezza e l’adeguamento degli attraversamenti esistenti, in modo che i ciclisti possano imboccare la ciclabile anche quando questa fosse sul lato opposto rispetto alla loro provenienza.
La larghezza disponibile lungo il tratto di strada preso in considerazione non è costante. Solo nel breve tratto dove lo spazio è più ristretto si sono dovute ridurre al minimo consentito le larghezze dei marciapiedi e delle corsie per le auto, al fine di mantenere le aree di parcheggio attualmente esistenti lungo il tratto di strada interessato dal progetto.
Ciò al fine di permettere una larghezza costante della pista, pari a cm 250.
Il cordolo di separazione per tutto il tratto non risulta mai inferiore ad una larghezza di cm 50. Tale larghezza consente di installare, nei punti di inizio e fine di ciascun tratto di cordolo, piccole transenne fisse eventualmente sormontate da fioriere.
La larghezza di cm 50 del cordolo, nel tratto dove questo separa la ciclabile dalle auto in sosta, contribuisce a mantenere una certa distanza tra i ciclisti e le auto stesse, proteggendo i ciclisti da improvvisi eventuali inizi di apertura di portiere da parte delle auto.
Di seguito la sezione schematica della strada con l’inserimento della pista ciclabile.



Esame dettagliato del tracciato:
Il tracciato si sviluppa lungo il lato sud del corso e inizia all’altezza del passaggio pedonale nei pressi della chiesa di San Lorenzo, che verrà messo in debita sicurezza, in prosecuzione del tracciato appena terminato nella via De Gasperi.
Non si prevedono al momento ulteriori strutture in quest’area, in virtù del fatto che l’incrocio nei pressi dell’Azienda di Promozione Turistica è oggetto di studio da parte dell’Amministrazione Comunale al fine di trasformare l’area in una grande rotatoria attorno all’Azienda stessa, e quindi la prosecuzione della pista ciclabile andrà armonizzata con l’intervento in oggetto.
Sarà pertanto solo necessario evidenziare, con apposito pannello retroriflettente, l’inizio del cordolo di separazione della pista ciclabile in prossimità del passaggio pedonale davanti alla chiesa, e predisporre una adeguata segnaletica orizzontale (area triangolare zebrata come da disegno qui sotto) di incanalamento del traffico automobilistico proveniente da via Cascinette.
Per ottenere la larghezza pari a 250 cm, si è scelto di ridurre i marciapiedi, attualmente di larghezza pari a,
a cm. Il parcheggio in linea esistente verrà mantenuto, della larghezza pari a cm 200, mentre alle auto in transito sono riservati cm 660.
Vi sono due passi carrai, uno per lato, entrambi già attualmente in corrispondenza di un passaggio pedonale. L’interruzione della zona parcheggio, e l’interruzione del cordolo sul lato opposto della strada, sono quindi uniche sia per il passo carraio che per il parcheggio.
Caratteristiche tecniche
La pista ciclabile indicata in progetto sarà pavimentata con asfalto colorato. Tale pavimentazione rende evidente la presenza della pista ciclabile dove questa incrocia le strade laterali e i passi carrai che si immettono nella via principale, contribuendo alla sicurezza dei ciclisti. Anche nelle aree di condivisione con i pedoni è prevista la pavimentazione con asfalto colorato della zona riservata alla pista ciclabile. Tale colorazione è ovviamente prevista anche negli attraversamenti stradali a raso, dove opportuna ulteriore segnaletica a terra indicherà i diritti di precedenza.
Il cordolo di separazione della ciclabile dall’area di sosta delle auto è stato mantenuto costante al valore minimo di cm 50. Pur rimanendo valida questa larghezza nel tratto dove lo spazio disponibile è minimo, in sede di progettazione definitiva si valuterà la possibilità di ampliarlo a cm 70 sul lato dei parcheggi auto dove ciò sia possibile, al fine di poter inserire ogni tanto all’interno del cordolo stesso delle aiuole in cui sistemare degli alberelli. Oltre a rinverdire e abbellire quel tratto di strada, si contribuirebbe ulteriormente alla separazione tra le auto in sosta e la pista ciclabile, aumentando la sicurezza dei ciclisti. Nel tratto più stretto, dove questo intervento non è possibile, ci sono già i grossi alberi davanti alla scuola Massimo D’Azeglio.
Laddove si renderà necessario effettuare lo spostamento dell’illuminazione stradale (lampioni), perché attualmente sono in corrispondenza di dove è prevista la ciclabile, la si sistemerà sul cordolo stesso, al fine di aumentare il grado di separazione e sicurezza dei ciclisti.



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Massa Critica di Luglio








Anche se in pochi, complice il fatto che molti erano in vacanza, il 29 Luglio si è fatto, come ogni ultimo venerdì del mese, il giro di Massa Critica per le vie di Ivrea, questa volta andando anche a percorrere la neonata pista ciclabile di via De Gasperi.
E proprio su quel tratto di ciclabile, davanti alla scuola Fiorana, la sempre sorprendente Gabriella ha fatto saltar fuori una torta per festeggiare l'inaugurazione di questa pista!



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Parlano di noi sul Risveglio Popolare








Il Risveglio Popolare del 21 Luglio 2011

IVREA - 122 KM. TRA ANDATA, PERMANENZA, RITORNO

I ciclisti di ‘Massa critica’
presenti al bike pride torinese

IVREA - Fa già caldo a Ivrea, nonostante il temporale notturno, la mattina di domenica 10 luglio alle 8,30. Ma il tandem con carrello e le altre biciclette sono pronte per la partenza. Non siamo molti, ma l'entusiasmo è alle stelle, e 50 km diventano un modo per stare insieme e raggiungere Torino, il Bike Pride e gli altri 5 mila ciclisti con cui pedaleremo nel pomeriggio. Appuntamento alle 15 al parco del Valentino, ma arriviamo con notevole anticipo, per fare il picnic sotto gli alberi e rinfrescarci un po' dopo la lunga pedalata sotto il sole.
Poi il via alle 15,30, corso Vittorio, corso Re Umberto, corso Einaudi, via Duca degli Abruzzi, corso Vinzaglio, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po e arrivo in piazza Vittorio dove, dopo gli interventi degli organizzatori, l'assessore all'Ambiente di Torino promette il raddoppio delle piste ciclabili cittadine esistenti e il potenziamento del bike-sharing.
Un corteo colorato e festoso, biciclette di ogni tipo, tandem, abbigliamenti che vanno dalla tenuta ciclistica classica al gonnellino hawaiano, bambini e adulti, anche qualche attempato e attempata ciclista che vuole ancora esserci, nonostante i capelli bianchi, campanelli, fiori, colori e diverse bandiere di pacifici NoTav. Il tandem con carrello e scritta "Massa critica Ivrea" attira l'attenzione sul nostro gruppo, dove spiccano le magliette arancioni.
È stata una giornata bellissima, un'esperienza da ripetere, mettersi sulla strada, bloccare, per una volta, il traffico delle auto e convincere chi ancora non ci crede che in bici è più bello, più divertente e fa bene alle nostre città, all'ambiente e all'umore.
Noi l'abbiamo conclusa pedalando ancora da Torino a Ivrea. Quando sono arrivata a casa il contachilometri segnava 122 km. Stanca, ma felice. Appuntamento per pedalare ancora insieme: gli epociclisti di Massa critica si ritroveranno alle 18 del 29 luglio, a Ivrea, sotto la torre di santo Stefano.
g.b.



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lunedì 11 luglio 2011

Il ritorno del Bike Pride







Finalmente il tanto atteso 10 Luglio è arrivato, il tempo è splendido e 9 valorosi ciclisti sono partiti da Ivrea alla volta di Torino per partecipare al Bike Pride 2011, la grande manifestazione che celebra la bicicletta come mezzo ecologico per spostarsi in città.






Dopo una tranquilla pedalata di una cinquantina di km, ad andatura tranquilla, chiaccherando e godendoci il panorama, siamo arrivati a Torino! Sembra incredibile, una meta che appare così lontana, un posto dove ci si va solo in auto o in treno, ora l'abbiamo raggiunta senza sforzo e senza pagare alcun biglietto!






L'ingresso in città è per noi trionfale, a parte per la puntura di una vespa che ha addolorato la spalla di un impavido pedalatore, il quale con sprezzo del pericolo ha continuato stoicamente la grande marcia fino al Parco del Valentino.






Qui ad attenderci c'era un grande picnic, un festoso accampamento di ciclisti che man mano arrivavano a piazzarsi sul prato e sotto agli alberi. Anche noi abbiamo preso posto all'ombra e ci siamo dedicati al recupero delle energie.




Durante il pranzo, in compagnia degli amici di Massa Critica Torino conosciuti l'anno scorso, sono saltate fuori un paio di bottiglie di vino commemorative della nostra partecipazione all'evento (fate click sulla foto per vedere in dettaglio l'etichetta).






Verso le 15:00 incomincia ad essere massiccia la presenza di ciclisti, e poco prima delle 15:30 tutti si spostano pian piano verso il viale dove è prevista la partenza.

E infine arriva il momento tanto atteso: si parte! Dal Parco del Valentino il lungo serpentone di pedalatori si dirige attraverso i principali viali della città per arrivare infine in Piazza Vittorio, meta finale della manifestazione.

Non ci sono parole per descrivere la grande massa, il corteo infinito che ha invaso la città:


















Ma la giornata non è finita qui. Tutti i ciclisti eporediesi, nessuno escluso, hanno deciso di non utilizzare il treno per il ritorno, ma di pedalare indietro fino a casa!

E nel viaggio di ritorno non è mancata un'avventura: una fortunata pausa a Foglizzo per una birra e un trancio di pizza (non di solo pane vive il ciclista...) ha consentito ad un temporale di sfogarsi poco più avanti lungo il percorso, e così i nostri valorosi, arrivando quando tutto era ormai finito, si sono evitati una forte grandinata!

Il paesaggio che si è presentato al loro passaggio era surreale: la strada coperta di foglie, mucchi di grandine nei prati intorno, e una spessa nebbia fredda che avvolgeva tutto.




E a chiusura di questa bellissima giornata ecco arrivare da amici la segnalazione che siamo niente meno che in prima pagina sul sito della Stampa!




(click sulla foto per andare al sito della Stampa)


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lunedì 4 luglio 2011

Bikepride secondo tentativo







Dopo il tentativo fallito a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute su Torino a inizio giugno e che hanno costretto gli organizzatori ad annullare la manifestazione, eccoci al secondo tentativo ora che il tempo è bello stabile e invoglia alle pedalate domenicali.

Riorganizzata quindi per il 10 Luglio, con le stesse identiche modalità già previste per giugno, torna la cicloinvasione a emissioni zero che ci vedrà partecipanti con un nutrito gruppo di ciclisti da Ivrea.

Partiremo domenica 10 Luglio alle ore 8:30 dal piazzale della stazione di Ivrea, pedaleremo con molta calma fino a Torino percorrendo strade asfaltate secondarie, faremo picnic a Torino al Parco del Valentino, parteciperemo al Bike Pride alle 15:30 e poi torneremo a casa, chi in treno e chi pedalando.

Valgono tutti i dettagli organizzativi che già avevamo illustrato per giugno e che trovate in questi due precedenti post:

http://massacriticaivrea.blogspot.com/2011/05/il-ritorno-dellorgoglio-della.html

http://massacriticaivrea.blogspot.com/2011/05/preparativi-per-il-bike-pride.html

Ci vediamo quindi domenica mattina, puntuali alle 8:30, alla stazione di Ivrea!





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