domenica 2 ottobre 2011

Oltre confine







Ebbene si, alla Massa Critica di fine settembre, venerdì 30-9-2011, una trentina abbondante di impavidi ciclisti sono andati addirittura oltre confine e, lasciando le terre epoderiesi, si sono spinti a nord, fin sotto l'ombra del castello di Montalto.

Ma, lo sappiano coloro per i quali spostarsi significa solo e sempre sedersi in auto, non è stata nè un'impresa eroica nè una sfacchinata. Andare a Montalto in bicicletta è una cosa alla portata di tutti, e dopo l'andata e il ritorno i ciclisti hanno concluso il loro giro ad Ivrea in Piazza di Città, tranquilli e rilassati come se niente fosse!

Dove andremo la prossima volta? Quale altra meta dimostreremo non essere esclusivo predominio dell'auto? Lo scopriremo a fine Ottobre! Segnatevi la data sul calendario: appuntamento venerdì 28, sempre alle 18:00, sempre alla Torre di Santo Stefano.


***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.

martedì 27 settembre 2011

massa critica venerdì 30 settembre






Il bellissimo volantino che il nostro vulcanico grafico ha partorito questo mese, per annunciare e ricordare a tutti che venerdì 30 settembre ci troviamo, come di consueto, alla Torre di Santo Stefano alle 18:00 per il nostro abituale giro in bici, mostra ancora una volta come ci sia bisogno di diffondere la cultura della bici, o almeno il rispetto per quelli che scelgono questo mezzo per muoversi in città, i quali contribuiscono a ridurre il traffico di auto, l'inquinamento, il rumore, e rendono migliore la città. come potete vedere dal volantino, c'è chi invece con un parcheggio assai ben studiato riesce a bloccare la ciclabile e mostra a tutti il suo livello assai modesto di intelligenza e di civiltà. vabbè, poverino, probabilmente doveva andare urgentemente al bar! (per chi non fosse pratico di ivrea, la foto è presa da via De Gasperi: di fronte si intravvede l'azienda di promozione turistica mentre sulla destra c'è, appunto, un bar). eppure normalmente nessuno ci fa più caso, nessuno si scompone di fronte a casi come questo, casi che diventano tristemente sempre più frequenti.

anche per questo, anche per protestare contro questo atteggiamento del "lasciar perdere" che tanti hanno e che favorisce sempre più l'abbruttimento delle città, ci troviamo ancora una volta, come sempre l'ultimo venerdì di ogni mese, per muovere una grande massa di biciclette per le strade di Ivrea.

appuntamento quindi alla Torre di Santo Stefano, venerdì 30/6 alle 18:00



***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.

sabato 24 settembre 2011

Riparte il BICIBUS








La Sentinella
24 settembre 2011

Bicibus, a scuola sulle due ruote

Torna il Bicibus, progetto promosso dalla polizia municipale di Ivrea con gli assessorati alla Mobilità e alla Sostenibilità ambientale. Mercoledì conferenza stampa di presentazione

IVREA

Tutti pronti con le biciclette: con l'avvio dell'anno scolastico torna l'atteso Bicibus, lo "scuolabus a due ruote". Il progetto è promosso dal Comando di Polizia Municipale in collaborazione con gli Assessorati alla Mobilità e Sostenibilità Ambientale, e realizzato grazie al prezioso contributo di moltissimi volontari di enti e associazioni presenti sul territorio di Ivrea, oltre che delle famiglie e delle scuole coinvolte.

L'avvio dell'iniziativa, con le novità in programma per il nuovo anno scolastico, sarà illustrato mercoledì 28 settembre, alle 17, nella Sala Dorata del Palazzo Municipale.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 6 ottobre, quindi si proseguirà, con una uscita a settimana il giovedì, fino alla fine del mese di novembre.

Il Bicibus ha raccolto consensi entusiastici fin dal suo esordio, avvenuto la scorsa primavera: un immediato successo tra le decine di alunni delle scuole coinvolte perchè costituisce anche un'occasione di divertimento per i ragazzi, oltre che momento formativo per imparare i corretti comportamenti da tenere in strada.




***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.

domenica 4 settembre 2011

Parlano di noi su Localport








Attualità - Ivrea - 31/08/2011
Piste ciclabili: idee divergenti tra amministratori e utenti
di Federico Bona
L’amministrazione comunale ha deciso di realizzare una pista ciclabile in corso Massimo d’Azeglio, ma il progetto preliminare, approvato in Giunta fa storcere un po’ il naso a coloro che dovranno utilizzarla, i ciclisti, appunto.
Le critiche al progetto vengono da “Massa critica”, il gruppo che da oltre un anno si batte per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto economico, ecologico e “libero” rispetto ai vincoli (code, parcheggi…) imposti dall’uso dell’automobile.
«La soluzione approvata, che prevede la realizzazione di una sola pista ciclabile bidirezionale sul lato sud di corso Massimo D’Azeglio invece che due distinte piste monodirezionali, una per lato, non solo è una soluzione molto diversa dalla nostra proposta, ma a nostro parere presenta limiti insuperabili. La pista bidirezionale, progettata senza elementi di raccordo con la viabilità attuale, provocherebbe problemi irrisolvibili sia per la fruizione di ciclisti diretti verso il centro, che troverebbero molto più agevole continuare il percorso sul sedime stradale invece che fare attraversamenti disagevoli e dove la ridotta larghezza della carreggiata li esporrebbe a maggiori pericoli, sia per le difficoltà di raccordo da un lato verso via Cascinette, via De Gasperi e corso Vercelli, dall’altro verso la rotonda di piazza Balla».
Una pista per lato, però, come proposto da “Massa critica”, presenta difficoltà di realizzazione, come ha spiegato ai diretti interessati l’Assessore all’Urbanistica Giovanna Codato.
Nel tentativo di trovare una soluzione concreta ed evitare uno sterile “muro contro muro”, i ciclisti propongono una soluzione salomonica: «La nostra proposta, quindi, è quella di realizzare in corso Massimo D’Azeglio solo una pista monodirezionale sul lato sud, di un metro e mezzo di larghezza, più 50 centimetri di cordolo di separazione, mantenendo quindi lo spazio necessario alla realizzazione, in un altro momento, di quella sul lato nord».

http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=78404




***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.


Parlano di noi su La Stampa








La Stampa del 30 Agosto 2011

IVREA
Piste ciclabili

L'associazione "Massa Critica" attacca il progetto preliminare della pista ciclabile prevista in corso Massimo d'Azeglio. A sindaco e assessori presenta una controproposta: realizzare solo una pista monodirezionale sul lato sud, di larghezza di un metro e mezzo, mantenendo lo spazio necessario alla realizzazione, in un altro momento, di quella sul lato nord.




***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.


La Sentinella critica la ciclabile di via De Gasperi








La Sentinella del 29 Agosto 2011

Il rischio corre... sulla bicicletta
Già molto criticata dai residenti la pista per le due ruote appena disegnata nella zona della Fiorana, lamentele anche da esercenti

L’impressione, entrando nella via De Gasperi e relative traverse, celate all’esterno dalla mole dei condomini, è di trovarsi all’interno di una pista elettrica ‘Policar’ per bambini trasformata a grandezza reale. Sogno o incubo, la strada è una superficie perfetta nel suo nero asfaltone su cui campeggiano, tracciati con precisione geometrica in bianco, rosso e giallo, gli spazi per il parcheggio, per le aree a differente utilizzo e una pista ciclabile realizzata ex novo, parte (si dice) di un percorso più ampio e completo che dovrebbe interessare l’intera città.
Ovunque, cartelli segnaletici. Tanti, tantissimi, ai muri delle case o su appositi pali, a indicare una viabilità modificata che, in oltre una ventina di punti crea ,ancora oggi, a distanza di diverse settimane, non poca confusione negli automobilisti. Un progetto elaborato attentamente, è ovvio, ma cui pare essere sfuggito qualcosa. «I progettisti – spiega Piero Tricerri, titolare del supermercato Carrefour Express - non hanno tenuto conto degli spazi necessari alle operazioni di carico/scarico della mia attività che, fino a prima delle modifiche alla viabilità, avvenivano sul retro del negozio, in via De Gasperi, proprio all’angolo con via Pavetti dov’è posizionato l’ingresso. Ora, con i tanto decantati parcheggi a spina di pesce, l’ampiezza del tratto di scorrimento dei veicoli si è ristretta e, ovunque si trovassero a sostare i grandi automezzi che mi forniscono le merci, impedirebbero il transito delle auto se in via Pavetti, o occuperebbero almeno tre posti auto se in via de Gasperi».
«Le operazioni di carico/scarico - prosegue il commerciante - richiedono un tempo non brevissimo e, soprattutto, non possono essere sempre pianificate come orario. Non vorrei che, una volta tornato il traffico a pieno regime, al momento di queste operazioni indispensabili per la mia attività, ci dovessero essere problemi se la srada sarà occupata dai furgoni di consegna e se gli automobilisti si uniranno in un concerto di clacson perché non riescono a passare nello spazio esiguo tra furgoni e posti auto o, avendo necessità di un parcheggio vedranno più posti occupati dai furgoni in via De Gasperi».
Qualche perplessità anche sulla pista ciclabile, realizzazione più volte intrapresa, a Ivrea, e sempre naufragata nel nulla. Diverse persone si chiedono il senso di quei cento metri verniciati in rosso sull’asfalto e compresi tra marciapiede e spazi adibiti a parcheggio.«Dicono che si tratti di un primo tratto da estendersi a tutta la città – affermano alcuni cittadini - ma la paura è che questo tratto, dove la vernice già va sbiadendo, vada invece a unirsi a quelli sul Lungo Dora o in via dei Mulini. Entrambi sono stati pressochè cancellati dal tempo e, sin da subito quello in via dei Mulini non è stato mai praticabile per via delle auto in sosta, mentre se uno si trova a percorrere la sera quello sul Lungo Dora, è costretto a bloccarsi di fronte ai tavolini di un dehor i cui avventori non fanno nemmeno cenno di spostarsi per lasciare passare i ciclisti». «La pista di via De Gasperi è pericolosa, non solo per i quattro incroci che si trova ad attraversare, ma perché due biciclette provenienti da direzioni opposte non potrebbero mai transitarvi affiancate e una sarebbe costretta ad allargarsi sul marciapiede. Con la speranza, sempre, che gli automobilisti non “invadano”: se una bicicletta si trovasse a passare in quel momento, il capitombolo sarebbe assicurato».
(fr.fa.)
29 agosto 2011




***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.


Controproposta per la ciclabile di corso Massimo D'Azeglio








A seguito del progetto preliminare del Comune in merito alla pista ciclabile di corso Massimo D'Azeglio, nel quale l'Amministrazione ha introdotto sostanziali modifiche a quanto avevamo ipotizzato noi, ci siamo trovati una sera per discutere la situazione e cercare una soluzione.

I problemi che sono stati evidenziati nel progetto del Comune che, lo ricordiamo, anzichè prevedere due piste ciclabili, una per ogni senso di marcia, ne prevede solo una unica bidirezionale, sono stati i seguenti:

- per i ciclisti in arrivo da corso Vercelli e diretti verso il centro risulta scomodo e pericoloso attraversare la strada per andare ad imboccare la ciclabile sull'altro lato, e quindi facilmente preferiranno procedere sulla strada, la quale però avendo ceduto parte dello spazio alla ciclabile ora è più stretta e quindi ancora più pericolosa.

- il previsto collegamento con la ciclabile di via De Gasperi vorrebbe risolvere la ciclabilità per coloro in transito da e per Cascinette, ma la ciclabile di via De Gasperi ha le caratteristiche di una ciclabile secondaria, nata perchè costava poco tracciarla in concomitanza con il rifacimento del manto stradale di quella via, e per essere utilizzata costringe ad un giro tortuoso, e anche pericoloso in via Strusiglia, e si prevede che molti ciclisti non la utilizzeranno, preferendo la più diretta via Cascinette.

- in direzione di porta Vercelli la ciclabile progettata dal Comune si interrompe bruscamente e suggerisce che i ciclisti debbano utilizzare il marciapiede, già oggi non molto largo, affollato da pedoni in attesa dell'autobus. Il progetto fa riferimento ad un collegamento con le ciclabili di via dei Mulini e di piazza Freguglia, ad oggi completamente ignorate dai ciclisti perchè situate fuori dai loro percorsi e quindi inutili, e infatti costantemente utilizzate dagli automobilisti come parcheggi. In assenza di una armonizzazione su questo lato in direzione dell'incrocio di porta Vercelli i ciclisti dovrebero attraversare corso Massimo D'Azeglio all'altezza di via dei Mulini, altro attraversamento pericoloso e comunque scomodo.

Altresì i problemi che il Comune ha sollevato esaminando il nostro progetto sono, a nostra opinione, facilmente risolvibili:

- i problemi dei raggi di curvatura all'uscita dei passi carrai e delle vie laterali, se esaminati uno per uno, sono risolvibili con il riposizionamento del cordolo di separazione in modo appropriato.

- il problema dei costi, per come la vediamo noi, va affrontato in un modo diverso: se non abbiamo i soldi per fare l'opera in modo completo possiamo realizzarne solo una parte, pianificando il suo completamento quando ci sarà la restante disponibilità finanziaria. Spendere la cifra a disposizione per realizzare una cosa intermedia, mal fatta, che vuole accontentare un po' tutti ma che in realtà non accontenta nessuno, significa solo buttare via il denaro. Lo dimostrano tante altre piste ciclabili realizzate in passato, rimaste completamente inutilizzate perchè realizzate senza tenere in considerazione le reali necessità dei ciclisti.

A fronte di quanto esposto siamo giunti alla conclusione che, se il Comune non ha da mostrarci un progetto chiaro di come questa ciclabile si colleghi verso corso Vercelli, via Cascinette e via De Gasperi da un lato, e verso porta Vercelli dall'altro, per noi la soluzione proposta è inaccettabile.

Come controproposta abbiamo suggerito che venga mantenuto il nostro progetto, incominciando con la realizzazione della sola corsia ciclabile che da porta Vercelli va in direzione della periferia, una corsia più stretta che quindi lascia ancora spazio alle corsie delle auto per accogliere un po' meno pericolosamente i ciclisti che transitano in direzione del centro, e rimandando ad un altro momento, quando ci sarà la disponibilità finanziaria, la realizzazione della corsia in senso opposto.

A conclusione di questi ragionamenti abbiamo inviato all'Amministrazione la seguente lettera:



Ivrea, 26 Agosto 2011

A:
Assessore Mobilità Giovanna Codato

per conoscenza:
Sindaco Carlo Della Pepa
Assessore Ambiente Paolo Dallan

Oggetto: Progetto preliminare pista ciclabile di corso Massimo D’Azeglio.

In relazione alla tua mail del 29 luglio scorso, che ci informava della approvazione in Giunta del progetto preliminare della pista ciclabile, ti sottoponiamo una controproposta che abbiamo discusso tra gli aderenti a Massa Critica.
La soluzione approvata in Giunta, che prevede la realizzazione di una sola pista ciclabile bidirezionale sul lato sud di corso Massimo D’Azeglio invece che due distinte piste monodirezionali, una per lato, non solo è una soluzione molto diversa dalla nostra proposta, ma a nostro parere presenta limiti insuperabili.
Crediamo sia importante evidenziare, prima di tutto, che negli anni passati sono state realizzate a Ivrea alcune piste ciclabili che si sono rivelate inutili e inutilizzate, perché non rispondevano alle esigenze dei ciclisti, e che quindi si sono rivelate controproducenti per incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’automobile.
Gli esempi non mancano: dalla pista sul lato nord del Lungo Dora a quella che corre davanti al palazzo delle Poste, a quella dell’ultimo tratto di stradale Torino.
Crediamo sia indispensabile non ripetere queste esperienze, pena trovarsi di fronte a gravi difficoltà nel proporre nuovi percorsi riservati alle biciclette.
La pista bidirezionale in corso Massimo D’Azeglio, progettata senza elementi di raccordo con la viabilità attuale, provocherebbe problemi irrisolvibili sia per la fruizione di ciclisti diretti verso il centro, che troverebbero molto più agevole continuare il percorso sul sedime stradale invece che fare attraversamenti disagevoli e dove la ridotta larghezza della carreggiata li esporrebbe a maggiori pericoli, sia per le difficoltà di raccordo da un lato verso via Cascinette, via De Gasperi e corso Vercelli, dall’altro verso la rotonda di piazza Balla.
Ovviamente ci rendiamo conto delle difficoltà, che ci hai esposto, ad accogliere nella sua interezza la nostra proposta di una pista per lato e non vogliamo incaponirci in una sterile discussione su chi di noi ha ragione.
La nostra proposta, quindi, per evitare contrapposizioni controproducenti, è quella di realizzare in corso Massimo D’Azeglio solo una pista monodirezionale sul lato sud, di larghezza indicativamente 1.50 metri (più 50 cm di cordolo di separazione), mantenendo quindi lo spazio necessario alla realizzazione, in un altro momento, di quella sul lato nord.
Su questa ipotesi siamo naturalmente disponibili a discutere e fornire ulteriori chiarimenti, così come siamo disponibili a prendere in esame e collaborare per l’impostazione di altri interventi di realizzazione di piste ciclabili in altre zone cittadine.
Con i migliori saluti,

per Massa Critica Ivrea
(firme di una quindicina di ciclisti)





***************************************************************
Per essere informati dei prossimi appuntamenti
potete iscrivervi alla mailing list.
È semplice, basta inviare una email all'indirizzo
e poi rispondere alla email di conferma che vi verrà inviata.
***************************************************************
.